Home / Territorio / Flora e Fauna / Fauna

Orso Bruno

L'orso bruno (Ursus arctos arcos) è un plantigrado di grandi dimensioni, diffuso su tutte le Alpi fino all'inizio del XIX secolo, quando la forte persecuzione dell'uomo lo ha portato vicino all'estinzione. Oggi lo troviamo nel Trentino occidentale, principalmente nella zona del Parco Naturale Adamello Brenta e sulle Alpi Orientali, dove è rilevata una spontanea espansione della popolazione di orsi sloveni. In Trentino è stato avviato nel 1999 un progetto di reintroduzione, "Life Ursus" che ha comportato l'inserimento in habitat di 10 orsi (7 femmine e 3 maschi). Questa popolazione ha trovato un ambiente favorevole e negli ultimi anni il suo numero, benché crescente, sta rallentando la sua crescita, arrivando ad una stima di popolazione definita nel range tra i 49 e i 66 esemplari (Dati rapporto orso 2016). La popolazione è quindi stabile ed è stato avviato un processo di convivenza col grande carnivoro: Bastano poche ma importanti regole per evitare incontri con questo animale: non lasciare il cane libero nel bosco; segnalare la propria presenza anche soltanto parlando; non lasciare rifiuti o avanzi di cibo nel bosco.

Biologicamente l'orso bruno è più piccolo rispetto ad altri orsi bruni che possiamo trovare in altre zone del mondo come in Canada (Grizzly – Ursus arctos horribilis), in Siberia (Ursus arctos beringianus) o in Alaska (Ursus arctos middendorfii) che possono arrivare a pesare più di 700 kg. L'orso bruno che possiamo trovare sulle Alpi invece arriva generalmente ad un peso di 200 kg. Si tratta di un animale molto schivo e legato ad ambienti di montagna come faggete, quercete e boschi di conifere; è onnivoro ed opportunista e la sua dieta è composta principalmente da vegetali (erbe, frutta, tuberi, radici) oltre a funghi ed invertebrati terrestri come formiche, lombrichi e molluschi.
I vertebrati di grandi dimensioni vengono consumati solo occasionalmente, se per esempio trovati morti o in caso di esemplari giovani o malati, cacciati dopo un breve inseguimento; infatti nonostante la stazza può raggiungere i 50 km/h per brevi tratti. Questo animale va in uno stato semiletargico generalmente da fine novembre a marzo ed in questo periodo può perdere fino ad un terzo del suo peso. I piccoli vengono partoriti durante il periodo di letargo, tra dicembre e febbraio e diventano indipendenti solo a partire dai due anni di età. In Val di Sole abbiamo avuto alcuni avvistamenti specialmente nella bassa valle, dove sono stati visti vagare per i boschi o, in certi casi eccezionali, nei prati limitrofi ai paesi.

 
Condividi su