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Averla piccola

Uno tra gli uccelli più caratteristici che possiamo trovare lungo il Noce è l'Averla piccola, un passeriforme.
Lunga circa 18 cm e con un'apertura alare di poco inferiore ai 30 cm, l'Averla piccola presenta un piumaggio particolarmente elegante. Risaltano, all'osservazione, le sfumature argentate sul capo e sulla coda, che lasciano spazio, nel ventre, a totalità più chiare e biancastre, mentre la parte superiore delle ali è connotata da tonalità cromatiche tendenti al bruno-rossiccio. Particolarmente evidente è anche la linea nera che copre l'occhio del maschio e che si estende per l'intero volto, per arrestarsi a metà del cranio.

Tra i Passeriformi, l'Averla piccola rappresenta uno dei cacciatori più formidabili. Dalla dieta prevalentemente carnivora, si nutre di insetti di ogni genere, compresi grandi scarafaggi, ma anche di piccoli mammiferi o uccelli, rane e lucertole.
Particolare anche la tecnica di caccia utilizzata che, quando si tratta di prede importanti, prevede addirittura l'ausilio di un cespuglio di rovi, dove spesso peraltro l'Averla piccola costruisce il nido e dove infilza abilmente la preda, per poi utilizzare per più giorni la riserva di cibo accumulata.
Non è difficile intuire come lo sfalcio e l'eliminazione di boschetti, siepi e roveti ai margini dei campi possa compromettere del tutto la riproduzione di questa specie, così come l'abuso di pesticidi che causa la scomparsa dei grandi insetti, parte fondamentale della dieta di questo piccolo Passeriforme predatore. Fortunatamente, lungo il Noce abbiamo ancora un valido habitat per la riproduzione di questo piccolo volatile.

 
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